venerdì 14 settembre 2012

sopra le righe


un infarto,
sicuramente è stato un infarto da sovradosaggio di caffeina.
ci penso guardando il cadavere
e lo rimuovo con un unico movimento
sulla coda del cucchiaino
e lo poso sul tavolo
con un gesto solenne.

povera farfalla.
aggiungo un altro po di caffé di ieri
e vengo a chiudermi
nella stanza buia e senza eco
a far suonare i tasti.
finalmente piove
e c'è un buon motivo per sentirsi tristi
ma rimango impassibile.
qualche volta mi agito
ma sono convulsioni incomprese
allora si posano su di me sguardi vitrei
oltre il mio corpo.
scattano le chiavi di lettura
sfavillano i luoghi comuni
giochi pirotecnici di stereotipi.
mi interessa sempre quello che sei
particolarmente se non ti conosco
diventa dolce essere nel tuo sentire
senza avvicinarmi.
il portamento, cazzo, il portamento!
e rovescio tutti gli schemi di bellezza
tutti a contare le parole
nessuno e nessuna che vada oltre le righe

tutti sotto.

torno ad allungarmi sul letto
con un gesto solenne.

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