venerdì 14 settembre 2012
retaggi duri a sparire (nel caldo asfissiante, l'imprevedibile fruscio fresco della maloca)
quei retaggi duri a sparire
soffro di antipatia a pelle sebbene cerchi volontariamente o involontariamente di tenermi aperto ai contatti senza pregiudizi.
spesso accade come amore a prima vista con quelle persone che in ogni gesto tradiscono forme di razzismo bullismo.
metti per esempio il mito del super-eroe.
anche i più aperti sono attratti da quelle figure che si danno ad ogni costo pur di comparire con gesti clamorosi o un'introvabile qualità.
preferisco invece scoprire i gesti silenziosi e anonimi a tal punto da distruggere di volta in volta anche quello che faccio non appena ravvedo che qualcuno/qualcosa sta puntando i riflettori su quello che viene da me.
allora ometto la mia presenza, cambio nome, cerco di occuparmi di qualcosa di cui non vuole occuparsi nessuno.
fulmino il mio orgoglio come un insetto fastidioso, una pericolosa pulce.
molti adorano il super-eroe.
se sei un super-eroe qualunque sia il tuo pur ristretto campo d'azione sei riconosciuto come tale e allora considerato e ti senti vivo.
l'eroismo è fascista.
preferisco i disadattati, gli allontanati, i disinteressati, gli imprevedibili.
sono sempre con i migliori.
sono un anti-eroe.
non-sono.
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