sabato 14 marzo 2020

La normalità

Your Master is calling - Pink Turns Blue


Meglio che muori tu che io, questa la normalità invocata a gran voce dalle democrazie dei popoli sovrani.
Puoi morire in mare e ti bastono pure mentre tendi le braccia. Posso torturarti se non accetti la mia normalità. Se ce la fai sul gommone posso chiuderti nei campi di concentramento e trattarti a mio piacimento.

La tua libertà la decido io e quindi 64 milioni agli arresti domiciliari perchè devo nascondere l'evidenza, cioè che non ci sono posti letto di terapia intensiva che negli ultimi 20 anni è stato TUTTO destinato alle armi (circa 65 milioni di euro al giorno). Meglio cannoni e missili che cultura sociale, troppo pericolosa. Meglio aerei che servizi di sanità per tutti. Meglio il modello americano, dove chi non ha una assicurazione (costosa ovviamente) deve pagare anche migliaia di dollari per un semplice ricovero. Meglio i ricchi. Sempre. Perché è a quello che serve lo stato, prendere alla massa per darla ai ricchi. Le assicurazioni salvano le banche.

Quindi basta un'influenza con complicazione per avere una buona scusa per mettere i soldati in strada, e non andranno via facilmente. Sono già ai supermercati a decidere chi mangia, tra un po' aneleremo che ci portino il cibo a casa e li ringrazieremo come i nostri angeli prendendo quello che ci tocca dalle mani di professionisti dell'assassinio. Devi già giustificare dove vai, cosa vorresti fare eh piccolo pezzo di merda, vivere per i cazzi tuoi? Eh no!

Sono mesi che vedo gli stessi grafici, uguali a quelli degli anni passati ma adesso abbiamo deciso di salvarli sti vecchi di merda che ci hanno prima rovinato la vita e adesso si stanno a preoccupare di morire. Beh voglio dirvi una cosa, la gente a una certa età muore! Non lo sapevate vero? Dai 70 in poi è cosi, bastano due complicanze e si muore, è la vita! Altrove si muore ben prima dei 70 grazie alla complicanza che nessuno vede, la fame.
Se si fosse investito nei servizi alle persone, alla comunità, questa curva sarebbe durata un paio di settimane, come qualunque ondata virale stagionale. Ora per coprire i 25 miliardi all'anno di spese militari invece durerà mesi e sarà la nuova normalità, quella decantata in 1984 di Orwell, ti tolgo una cosa e poi te la rendo e tu sei felice come un coglione qualsiasi. Ma non tutto ti rendo, non facilmente una volta spostata la lancetta si torna indietro.

Stavolta si impugnano i vivi. Mai nella storia sono stati puniti i vivi a causa dei malati. Siamo peggio che nella peste del medioevo. Bianchi europei di merda, questo siamo.

Non serve a nulla la storia, l'informatica, tutto sto sapere sta tecnologia del cazzo se poi non sappiamo guardarci indietro. Non vale nulla, non si viene assolti dal progresso delle armi, ché il muro se togli il chiodo non torna come prima. Questa (auto)assoluzione di cultura cattolica che ti preferisce a ruolo di dio/giudice e ti mette sempre alla ricerca di un colpevole, negli altri. Hanno lavorato bene i preti su di voi. Viva la ghigliottina! Ah che bello spettacolo la testa del re che rotola quando al suo posto dovrebbe andarci il popolo che lo ha legittimato.

Di cosa ti sorprende madre delle mie grida al telefono a te fascista di una famiglia fascista, non siete contenti di questo stato di cose? Certo che si! E allora non mi chiamare se non vuoi sentire la rabbia di noi frustrati, dimenticati, depauperati, completamente fantasmi a questa società. La mia è la rabbia verso il passato che voi avete edificato e verso cui sento tutte le colpe per non essermi ribellato prima. Li ho pagati e sto pagando ancora tutti quegli errori che mi avete insegnato, io già li sto pagando per questo sono incazzato, voi no, sempre col culo parato! Voi manco un guizzo di umanità, morte ai poveri e vaffanculo.

Come pensavate si fosse arrivati, genitori democristiani, al nazismo? Si, con voi che considerate tutto questo normale.

Ora, popolo di merda, io dovrei salvare questa umanità che si è macchiata e continua a perpetrare i più orrendi delitti verso se stessa? Ma si fottesse con le proprie mani! Vi fa paura la coerenza o preferite la vostra ipocrisia meglio-che-muori-tu-che-io immigrato/povero di merda? Non siete manco eroi, se mai nella storia a qualcosa fosse mai servito un eroe. All'umanità piace il proprio sangue, il potere, la sopraffazione, la tortura.

Ci siamo troppo abituati in europa al lavaggio mediatico delle notizie di stragi e morti lontane, non fa più scalpore ma stavolta siete disposti a tutto per sentire di aver fatto qualcosa per gli altri, e non è vero! Lo fate solo per voi stessi pretacci di merda, per assolvervi, per quella che fino ad oggi pensavate fosse la vostra immortalità borghese ma avete scoperto che stavolta tocca a noi. La morte ci tocca ogni momento da prima del virus solo che la avete bellamente ignorata giacché vi sentite tutelati. Chi ha mai saputo infatti di morire quel mattino sul lavoro o assassinata dal proprio compagno o sulle strisce pedonali? C'era anche prima.

E' meglio oggi sparare al primo colpo di tosse, il sogno del cittadino modello e dello stato che vi vuole giustizieri.
Dove non arriva il rimedio naturale all'umanità dilagante, il virus, arriverà l'umanità stessa.

Noi invisibili paghiamo sempre.

Mi fate vomitare.
https://www.worldometers.info/it/










da
https://www.huffingtonpost.it/amp/entry/la-virologa-gismondo-60-70-di-italiani-sara-positivo-ma-non-preoccupiamoci_it_5e6bba13c5b6bd8156f6b865/ che riporto integralmente in copia nel caso venga rimosso

CULTURE

La virologa Gismondo: "60-70% di italiani sarà positivo, ma non preoccupiamoci"
L'opinione della direttrice del laboratorio di microbiologia clinica dell’ospedale Sacco di Milano, intervenuta ai microfoni della trasmissione "L'’italia s’è desta"
 13/03/2020 18:24 CET | Aggiornato 23 ore fa
HuffPost

“Sappiamo tutti che questo virus è diffuso nella popolazione molto più rispetto a quello che stiamo vedendo. Tra poco il 60-70% della popolazione risulterà  positivo. Ma non dobbiamo preoccuparci. Con l’aumento dei numeri ci renderemo conto che questo virus è meno letale di quanto possiamo pensare adesso”. Lo dice Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio di microbiologia clinica dell’ospedale Sacco di milano, intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’’italia s’è desta”, dell’emittente dell’università Niccolò Cusano.


“Questo virus, nella gran parte dei casi, o è silente o ci dà sintomi simil influenzali, nel 90% dei casi”, continua, “C’è un 10% di persone che ha bisogno di essere ricoverato in ospedale. Borrelli ci ha detto più volte che le fasce più toccate sono anziani con 1 o 4 patologie. Il virus dunque è stato un aggravante. Ad oggi i dati di morte diretta per coronavirus sono molto scarsi, si parla di qualche unità”. 


La virologa parla anche dei giovani in terapia intensiva: “La medicina non è mai una scienza esatta, quindi non significa che non ci possano esserci casi di qualche giovane.Dobbiamo però vedere la curva, dobbiamo parlare della maggior parte dei casi. Dobbiamo andare a vedere se ci sono altre malattie. Oggi l’età media dei deceduti è 81-83 anni, i guariti sono quasi il doppio delle persone che vengono ricoverate in terapia intensiva. Io non dico che la situazione sia rosea”. 


Un calo drastico di casi sarebbe previsto tra un paio di settimane, ma “non possiamo però pensare che tra due settimane il virus sia scomparso, ci accompagnerà ancora per qualche mese, ma una cosa è avere 30 ricoverati in terapia intensiva, altra cosa è averne 3.000”.



Sulla possibilità che il caldo sia un alleato contro il coronavirus. “E’ vero che quando andiamo verso il caldo i virus respiratori calano nella loro presenza, ma questo è dovuto soprattutto alle nostre abitudini perché durante l’inverno ci accalchiamo nei locali ed è molto più facile stare più vicini. L’estate stiamo più all’aperto e questo ci aiuta ad essere meno esposti ai virus”.



(aggiornamento 6 luglio ma ve l'avevo detto prima)

Nessun commento:

Posta un commento