giovedì 1 novembre 2012

Due colpi di fucile





Cani sottovento,
la persiana che bussa e vuole entrare.
Un occhio, fitta.
Due mezzi occhi, fitta di nuovo.
S'è addormentato il piede destro.
Il primo suono, una bestemmia.
Realizzo, freddo sino alle ossa.
Sto tornando alla vita cosciente.
Tengo gli occhi chiusi ancora un po'.
Fosse un limbo.

Il pensiero del caffè.
Ancora non sono sveglio e già desidero.
Spremo gli occhi per tornare nel sogno.
Non so che giorno sia, ho perso il conto.
Ci vuole coraggio ad aprire gli occhi.
Fosse un limbo

Il senso del dovere mi attanaglia.
E' questa la morte?
Un letto freddo,
gli arti addormentati,
gli occhi chiusi,
un desiderio inappagato?
No, oggi rimango qui.
Il mondo farà a meno di me
senza accorgersene.

Mi alzo di colpo
con gli occhi spiritati.
Il sole,
cento tonalità delle foglie d'autunno,
un brivido,
si sono vivo.
Ce l'ho fatta.

Due colpi di fucile.



Nessun commento:

Posta un commento