domenica 23 dicembre 2018

Io e nient'altro di me







Sulla croce, questo simbolo del cristianesimo di accettazione del martirio e la mercificazione delle sofferenza come un dono e strumento ad uso delle agenzie sociali di controllo, ci piscio sopra.
La mia scelta d'amore, di vivere quello che sento fuori dal cuore che deve pompare solo sangue, senza bisogno di un'anima o di una morale del cazzo che dica come devo comportarmi, la mia scelta la vivo consapevolmente.
Cosi vado avanti, o indietro che il fallimento te lo regalo borghese di merda, a zig zag, a cazzo di cane o a culo di gatto, come sento, come voglio, come posso.
La mia scelta d'amore, come l'odio che so coltivare e attuare distruggendo ogni cosa che mi costruite attorno, la mia scelta è d'amore totale, universale.
Decido io per la mia vita e voglio viverla ogni secondo, ogni momento e tutto di quello che mi arriva ne rispondo io, solo io, non il tuo dio.
Io, io ti amo, nient'altro di me e brucio in questi flutti di oceano*, dritto sulla poppa con te verso il nulla ma non avremo rimorsi, nulla.
Ti amo e ti seguo e ti aiuto e ti regalo e tutto quel niente che ho è tuo.

Ogni tuo sorriso è il mio, ogni tuo dolore è il mio.
Il mio presente, il domani, e anche gli scogli su cui ci infrangeremo a testa alta ed il pugno dritto.




*Mai lavoreremo, mai, o flutti infuocati!
"Qu'est-ce pour nous, mon cœur" ("Cosa sono per noi, cuor mio")
Arthur Rimbaud

domenica 2 dicembre 2018

Lei vive


ha sicuramente meno della mia età ma forse sono solo i segni del dolore quei ricami sul volto. cammina con passo deciso e sa dove andare. è molto precisa negli spostamenti e la vedo quasi tutte le volte che attraverso le contrade sulla nazionale.
al mattino, puntuale alla stazioncina del locale che va dal mare al capoluogo ai piedi della grande montagna.
al pomeriggio nei pressi dell'altra stazione più a valle.
si muove sempre da sola.
l'altro ieri l'ho vista a mezzanotte passata, in anticipo ma sempre di fretta andare alla fermata del bus extra regionale, sulla nazionale buia a sfidare le luci veloci che la sfiorano ad alta velocità.
oggi, domenica, mangiava patatine vicino ad un baretto di frazione.
lo sguardo era quello sicuro e sarcastico di chi ha visto un sacco di cose  e si rende conto che ne sa, senza paura.
probabilmente è più giovane di quello che appare, molto più giovane, tanto giovane da riuscire a trovare la forza per ricominciare da zero e lei ricomincia, ogni giorno.

due giacche indosso e due sul grande trolley da 25kg con ruote, due buste piccole di plastica, una grande rettangolare di cartone.

lei non parte mai, lei cammina,
lei vive.