c'è una parola che fa paura quanto libertà
si chiama LA sovversione
la trovi nei no del rifiuto del presente
nei quadri che immaginano un altro mondo
nelle foto che vedono un altro utilizzo dello spazio
tra le parole che raccontano un nuovo immaginario
nel teatro che inventa situazioni
la sovversione del presente è arte e creatività
o la stessa non è arte ma artigianato o addobbo
la sovversione è nei gesti e nei movimenti
quindi nell'estetica della parabola di una bottiglia lanciata anzichè bevuta
dove quindi l'azione non è stata vincolata dalla progettualità dell'oggetto
dal sentiero costruito da chi cammina e non da chi la disegna
è sovversione costruirsi una propria vita, nuova, diversa da tutte le altre
a dispetto di chi vuole importi le proprie idee e religiosamente relegarti ad un ruolo deciso a priori
essere senza diventare, muoversi tra i luoghi le genti le lingue ed i cibi
costruire situazioni senza regole di comportamento dove tutto può accadere
vivere ogni emozione possibile, ma veramente tutte!
la sovversione sola può costruire un altro futuro, diverso dal passato degli orrori della storia degli ultimi 3.000 anni, di una dis-umanità "moderna", dimenticando i precedenti 150.000 nei quali nessun* ha imposto alcunché
muoviti crea sovverti
sei l'artista di te stess*, creati
LA sovversione è amore per se, per la vita, per rinnovare la storia

Nessun commento:
Posta un commento