martedì 12 novembre 2013

Nell'ombra




C'è sempre una persona che rimane nell'ombra.
Seminascosta, senza nome quasi, c'è o non c'è non si sa. Non sta bene dirlo.
Ma quanto è (stato) grande il suo amore? Non ha mai (più) importanza.
Mi sono chiesto tante volte cosa potesse significare reclamare certi diritti.
Tra le risposte facili, la ricerca di notorietà, autoreferenzialità, non lo so, mi pareva un po' antipatico mettersi in mostra.
E' un fardello tutto quell'amore, cosa puoi farne.

Certo era comodo avere qualcosa che tirasse a sopportare la settimana.
Ma quanta premura per un pranzo, tanto sa di fame!
Fai la spesa e ci pensi, cucini qualcosa e ci pensi, non vedi l'ora di farglielo provare vero?
Solo per il suo sorriso, uno sguardo basta.

Nulla. Dopo non serve assolutamente a niente.

Tutti si ritirano. Loro c'erano.

Rimane la persona nell'ombra.

Ecco ora è toccato a me.







venerdì 28 giugno 2013

Fortuna



Passavo in auto lentamente, per osservare le campagne.
Nel borgo in collina ho notato  la casa bianca con una sedia a fronte sulla quale sedeva l'anziano signore ed il suo abbigliamento non conforme, mi sono praticamente fermato incuriosito.
Incuriosito dal suo sorriso, il cappellino giallo, la maglia a strisce orizzontali, i calzoncini corti.
Guardava il tramonto alla mia sinistra, rosso fuoco sulle fiancate verdi e gialle di grano.
Guardava, rideva e si masturbava.
Era felice, felice per il tramonto; felice, punto.

Sono ripartito pensando a quanto è fortunato e a quanto sono degenerati gli altri.

domenica 5 maggio 2013

Uniformi siete voi



un'adolescenza vissuta tra letti d'ospedale, sedia a rotelle e tutori per muoversi

non ne rimpiango il tempo che non è stato perso ma utile allo sviluppo interiore
gli errori inevitabili generati dalla grossa confusione ed impreparazione alla vita, visto il salto d'età al rientro, sarebbero costati ben più del consueto
le prime scelte autonome sono subite andate controcorrente da quella melma incolore ed insapore ch'era la società che già circolava, nonostante il fermento degli anni '70
per la ricerca della fuga subito scattata ho avuto a disposizione solo i modelli dei post-sessantottini ma non è una giustificazione, anzi forse loro erano i più "sereni" nonostante le morti per eroina
il punk dei primi anni '80 ha spinto in avanti la mia creatività e realizzazione di base della personalità, dei desideri per un domani diverso
le delusioni costavano care per un cuore acerbo in un corpo cresciuto di colpo e gli psicofarmaci sembravano garantire un'immediata estraniazione ma s'incupivano nel momento dark, poi lo stacco totale.

solo.

solo, con l'alcool e la chimica farmaceutica, ed il primo collasso.

Solo Max mi ha seguito fin sull'ambulanza ed ha reagito a quella violenza al punto da esser dovuto fuggire ad un momento di fermo nel traffico dal retro, mentre ero inerme, catatonico, sulla barella dell'ambulanza e l'operatore della croce rossa mi prendeva a schiaffi violentemente "tossico! tossico di merda!! quanto te ne sei prese? stronzo!!"

mi sono svegliato tra una convulsione e l'altra in un reparto di neurologia con una faccia gonfia come un pallone mentre uno sbirro sorrideva e scriveva scriveva

non chiedetemi perché odio le divise, senza sconti per nessuna.











p.s. ventincinque anni dopo: qualche anno fa ho conseguito l'attestato di primo livello di soccorso alla CRI sull'onda di un terremoto che ha sconquassato tante cose (finalmente anche me stesso dal torpore!) dove ho visto quanto siano esaltati, cattolici e militarizzati anche loro, ed ho capito cosa accadde quel giorno in ambulanza.

mercoledì 6 marzo 2013

Con la coperta sulla sedia

lanciare contemporaneamente


De strutturazione
de costruzione

spingere & rovesciare

una parola dai titoli dei dieci libri su questo tavolo:
libera, uomini, tortura, storie, situazionista, guerra, fuga, schiave, villaggio, nemico

spengo la luce

ronziodelcomputer
baglioredelmonitor

riavvio i video

mi rannicchio
mi fate piangere
mi fate ridere




venerdì 1 marzo 2013

Vento





E' una grande anomalia biologica.

A-nomalìa, come non-animalìa. Gli animali non pensano come noi, quindi non si depredano della libertà.

Solo noi possiamo contenerci, ché altri esseri non possono predarci.

L'unica arma di contenimento è il pensiero.

Penso, sono, desidero, ingegno, conquisto.

Onde, morte,
lampi, sangue,
pioggia, ribellioni,
buio, silenzi.
Così è la storia.

La nostra memoria scritta non è sufficiente
quindi ripeteremo gli errori (e non di errori si tratta).

E' solo il tempo che cambia.

Non puoi batterti contro il vento
non puoi arrestare il pensiero.

domenica 20 gennaio 2013

Cedimento





Arriva il momento che il peso è oltre le reali possibilità,
devi cedere prima di crollare.

Ogni piccolo peso tolto all'altro
va pagato, responsabilmente.

Che cos'è la tua umanità
se non le tue debolezze.

Non mi nascondo dietro ruoli sociali,
sono vivo, carne sangue e lacrime!
(qualcun* direbbe che ho dimenticato sperma)

Continuo ad amare
de-mercificando gli affetti
capovolgendo le prospettive
proponendo fantasie.

Che-cosa-sei-se-non-sai-sognare.

Distruggere per Costruire.

Mi lascio cadere.

giovedì 3 gennaio 2013

Eclisse




Quadri di persone vive,
un centinaio di libri in equilibri improbabili.
Davanti una parete bianca,
alle spalle due pareti senza eco, cupe come la pece.
Il materasso legato sulla porta.
La finestra tappata e coperta da un drappo pesante.
Mobiletti neri.
Mi chiudo.

Avvio la musica al buio che circonda il bagliore del monitor.

Questo è il mio rifugio
o la cella del mio carcere.